O potremmo dire, il localino.

locale

Sì, perchè il tutto si esaurisce in circa 35 metri quadrati, un concentrato di colore formato mignon. Entrerete in un ambiente POP anni Ottanta curato nei minimi dettagli: una variopinta carta da parati olandese sulla vostra destra, lattine di pomodoro del Marché des Capucins di Marsiglia trasformate in lampadine, un vecchio televisore con videogame per ingannare l’attesa sfidandovi a singolar tenzone, tovagliette da colorare con i pennarelli per grandi e piccini (come si usa nei Mövenpick lungo le autostrade del Nord Europa), giganteschi Play Mobil con cui scattare qualche foto e alcune delle migliori riviste di cucina sono a vostra completa disposizione.

Al centro, un tavolone in condivisione, dove consumare il pasto: in famiglia, con gli amici o da soli, approfittando della convivialità della situazione per qualche buona chiacchierata.

i-clienti

Verrete accolti in un posticino kawaii, aggettivo giapponese che può essere tradotto come “carino”, “amabile”, “adorabile”.

Poplette è tutto questo: buon cibo, molto colore, innumerevoli suggestioni, un métissage di influenze ben amalgamate. Che diventano un tutt’uno.

le-tovagliette